bello svegliarsi e leggere sta roba, stamattina:
Quando i Korn tornano a Los Angeles, Robinson li infila in un bugigattolo che loro battezzano 'the Catbox', la scatola del gatto, una stanzetta tre metri per cinque, corredata di piccoli amplificatori da sala prove e un paio di microfoni, tutto per ricreare un'atmosfera claustrofobica. Mentre si trovano qui, i Korn registrano tutto ciò che scrivono. Poi rientrano a casa e riascoltano quanto fatto per poi completare i dettagli delle canzoni prima di entrare in studio. Durante questo stesso periodo, spendono del tempo per riascoltare e analizzare il loro Primo Album.
"Volevamo essere sicuri che ogni canzone su cui stavamo lavorando avesse in sé tutto ciò che rappresenta l'integrità che puoi ascoltare nel primo album", dice Fieldy. "C'è soltanto un pezzo davvero molto veloce ed heavy molto diverso rispetto al nostro stile, mentre tutto il resto è una combinazione di tutto quello che eravamo nel '93. E' funky, heavy, melodico, c'è di tutto amico, è Korn".
In Ottobre, Robinson e la band passano un mese a trackare le 15 migliori canzoni nello studio dei Korn. Benché la location si presentasse più lussuosa rispetto alla 'catbox', l'approccio ai brani è stato ugualmente primitivo.
"Abbiamo registrato tutto su nastro, così come facevamo ai vecchi tempi", dice Davis. "E non abbiamo accumulato quattro o cinque parti vocali come faccio di solito. Canto una sola parte per ciascuna canzone ed è stato pauroso. Siamo soltanto io e il microfono e questa emozione si può davvero percepire".
Per far sì che le parti di Davis fossero il più espressive possibili, Ross ha aiutato di nuovo il cantante a tirare fuori i suoi scheletri personali dall'armadio, inducendolo a rivisitare i traumi del passato per rinfocolare la sua performance. "Ha usato ogni tipo di ammonizione a disposizione per riportarmi in quello spazio mentale dal quale desideravo soltanto fuggire urlando", dice Davis.
"Fondamentalmente sono andato di fuori nel realizzare questo disco. Quando finivo le mie parti ero sempre emotivamente instabile e in lacrime e tutto il resto. E quei ricordi non se ne sono semplicememte andati. Ci ripenso sempre, tutto il giorno. E' stato scabroso".
Però a differenza di quanto accadeva nei primi album dei Korn, coi quali c'è una grandissima somiglianza, c'è un qualcosa di profondamente diverso tra quei dischi e il Nuovo Album: Davis non si vede più come una vittima. Mentre canta sulla depressione della vita on the road o della manipolazione dei parassiti dell'industria musicale, ha preso finalmente il ruolo di un sopravvissuto.
"In questi nuovi brani parlo di ciò che mi offende, ma spiego anche come venir fuori da una particolare situazione", dice. "Per esempio, i testi possono dire giù, giù e giù, ma quando arriva il ritornello il registro diventa 'ah ok, c'è una via di fuga', e magari la gente che mi ascolterà sentirà anche un po' di speranza".
kT .:
HiLeNe's my whole life:. أحبك غانا
=koЯn Tongue - just a koЯn site=& PuckallTHATbullshit*
Do You Love
KoЯn?
KOЯN* LOVEZ YOU!
(waiting for) KOЯNITALY è
online!!!
...il Biondo, il Ghey, il Nano & l'Aborigeno -> "Korn III"

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koЯn is:
Ray, Jonathan, Fieldy, Munkyciao
Brian, salutami
Head (e pure
David, se lo becchi)